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Vacanze a Maiorca
Isole del Mediterraneo
 
 

Maiorca Meridionale

 

Prima dell’enorme sviluppo turistico avvenuto negli anni sessanta, la maggior parte degli abitanti di Maiorca era concentrata nella regione meridionale dell’isola, prevalentemente occupata dalla vasta pianura di Es Pla, una fertile e verdeggiante distesa delimitata da una catena montuosa ( anzi, sarebbe meglio dire collinare) che sovrasta e protegge la costa orientale: si tratta del promontorio di Serres de Llevant.
Comunque, questa pianura e’ stata il cuore vivo di Maiorca fino all’esplosione turistica del sessanta, quando la costa e’ diventata improvvisamente il punto di maggiore interesse dei visitatori e il resto dell’isola inizio’ a passare facilmente inosservato.
Da questo momento in poi le zone di mare videro uno sviluppo improvviso e sconsiderato e tutto il commercio e la vita si spostarono li’, ma negli anni immediatamente precedenti a questa vera e propria rivoluzione industriale tutti gli abitanti dell’isola risiedevano nella pianura di Es Pla e qui veniva prodotto tutto cio’ di cui aveva bisogno la popolazione: il fabbisogno interno era ampiamente soddisfatto dai prodotti della zona, che riusciva a fornire tutto il necessario tramite i raccolti e l’artigianato degli isolani stessi.
Ancora oggi, se si vuole assaporare il lato piu’ rurale e antico di Maiorca bisogna recarsi nei paesini bianchi e candidi del centro dell’isola, dove tutto sembra essersi fermato a qualche anno fa: e’il caso, ad esempio, di Sineu, con la sua imponente chiesa antica, o di Petra, le cui bellezze storiche ricordano Junipero Serra, monaco francescano ed esploratore.
Queste sono due delle mete piu’ visitate dai turisti di Maiorca, ma valgono una visita anche posti come Els Calderers, una tenuta all’interno della quale e’ possibile capire e vedere come si svolgeva la vita in campagna, nelle “haciendas”, nel corso del diciannovesimo secolo; e, ancora, le vetrerie di Gordiola, dove lavorano dei veri e propri maestri del vetro; altra tappa interessante di questa zona e’ il monastero che si trova in cima a Puig Randa.
Sulla catena montuosa di Serres de Llevant ci sono, invece, tre posti da non perdere assolutamente, e sono: il castello medievale che si trova a Capdepera, il santuario di Arta’, e le rovine preistoriche di Ses Paisses.

La costa orientale e’ occupata, oggi, da una serie di località turistiche immense  che hanno letteralmente inghiottito i villaggi di pescatori e le aree naturali di questa zona, dove ormai rimane alquanto difficile trovare luoghi naturali incontaminati visto che qui lo sviluppo turistico ha toccato i massimi livelli.
Fanno eccezione località come Cala Rajada, un delizioso angolo di mare occupato da piccole spiagge e boschetti di pini, Cala Figuera, dove si trova una incantevole e minuscola baia deserta, Porto Petro e il silenzioso Porto Cristo, e, infine, la piccola Cala Mondrago’, dove e’ stato creato un parco per proteggere dall’urbanizzazione quella piccola porzione di costa: questa iniziativa e’ avvenuta un po’ tardivamente, quando ormai c’era ben poco da salvaguardare!
Sempre sulla costa orientale si trovano due località abbastanza famose e visitate: queste sono Coves d’Arta’ e Coves del Drac, note per le loro formazioni di stalattiti e stalagmiti.
Passando alla costa sud, occupata principalmente da un territorio pianeggiante, si puo’ citare la località turistica di Colonia de Sant Jordi, che e’ anche l’unico porto da cui partono traghetti destinati all’isola Cabrera, molto interessante per la sua natura incontaminata e  per la fauna che la popola. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
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